© Emmaus Bible School - 1972

I Edizione italiana - 1981

II Edizione - 2001

 

Autore: C. Ernest Tatham

Titolo originale: The Holy Spirit at Work

Traduzione e adattamento: Maria Teresa Standridge de Giustina

 

The original course was produced by:

Emmaus Correspondence School, Dubuque IA, U.S.A.

Used with permission

 

Proprietà dell’Associazione Verità Evangelica

Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata

 

Fotografato e stampato in sede

Istituto Biblico Bereano - Corsi per corrispondenza

info@istitutobiblicobereano.org

Via Pozzuoli, 9 - 00182 Roma

 

 

 

 

 

prefazione

 

 

lo spirito santo

 

 

 

 

Tu stai per studiare uno dei soggetti più importanti e attuali della Parola di Dio: la persona dello Spirito Santo. Hai fatto bene a iniziare lo studio di questo corso, che certamente arricchirà le tue conoscenze e la tua vita spirituale.

Oggi, nei riguardi dello Spirito Santo ci sono posizioni diverse. In alcuni ambienti religiosi è quasi ignorato, in altri la sua importanza è sottolineata in maniera eccessiva.

È, perciò, molto importante studiare bene nella Parola di Dio tutti i passi che lo riguardano, in modo da avere su Lui un concetto giusto e equilibrato.

Fra le tre Persone della Trinità vi è una perfetta armonia di funzioni e intenti: il Padre, ha creato e amato il mondo. Perciò ha mandato suo Figlio nel mondo, per salvare i peccatori.

Il Figlio, dopo avere compiuto la sua opera sulla terra è salito in cielo e ha inviato lo Spirito, perché dimorasse nei credenti in Lui e li aiutasse a vivere una vita di potenza e piena di buoni frutti spirituali che glorificano Dio.

Il nostro augurio è che tu possa crescere nella conoscenza della Parola di Dio e di Dio stesso e che tu diventi forte in Lui.

Anche per mezzo di questo studio.

Come vedrai, all’inizio di ogni lezione è indicata come supplemento una lettura di una parte del libro “La Persona e l’opera dello Spirito Santo” di R. Pache. Questa lettura non è essenziale per lo studio del corso, ma è molto utile.

Puoi acquistare il libro presso l’editore (U.C.E.B., CP 45, 04022 Fondi, LT).

 

lezione n. 1

 

 

 

La personalità dello Spirito Santo

 

 

 

      Leggere:

l   Giovanni 14:16-18, 26; 15:26; 16:7-14.

l            R. Pache: “La Persona e l’opera dello Spirito Santo”, Parte I, cap. 1.

 

 

Lo Spirito di Dio è nominato all’inizio e alla fine della Bibbia. Proprio nelle prime frasi della Bibbia lo vediamo all’opera nella creazione, mentre aleggia sulla superficie delle acque (Genesi 1:2). Poi nelle ultime parole del libro sentiamo lo stesso Spirito che si unisce alla Sposa, la chiesa, dicendo: “Vieni” (Apocalisse 22:17).

Prima di iniziare questi studi dobbiamo rispondere a due domande fondamentali:

1. Lo Spirito è una persona? 

2. Lo Spirito è Dio?

Questo sarà il soggetto delle prime due lezioni.

 

 

Lo Spirito Santo è una persona?

 

La risposta data da molti eretici è: “No”. Essi negano la sua personalità e affermano che lo Spirito è un’influenza, una semplice emanazione di Dio. Ma questo insegnamento è negato con grande forza dalla Parola di Dio. Il fatto che lo Spirito non si è incarnato (cioè che non ha preso un corpo) non nega minimamente la sua personalità. Il Padre, nello stesso modo, è una persona divina eppure non si è mai incarnato.

La personalità è composta da intelletto, emozioni e volontà. Con l’intelletto noi conosciamo, con le emozioni sentiamo e con la volontà operiamo.

 

 

Intelligenza

 

Lo Spirito è descritto come un essere intelligente? La Bibbia dice: “Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; perché lo spirito investiga ogni cosa, anche le cose profonde di Dio. Infatti, chi, fra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? E così nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio. Ora noi abbiamo ricevuto non lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio” (1 Corinzi 2:10-12).

In questo passo si parla di due spiriti: quello umano (nella prima parte del v. 11) e quello divino.

Il fatto che l’uomo possiede lo spirito umano lo rende capace di comprendere le cose che riguardano l’umanità. Per suo mezzo ragiona, giudica, sceglie. Pesa i pro e i contro e valuta i fatti. L’uomo possiede un’intelligenza adatta per comprendere le cose sul piano umano.

Nessun animale “conosce le cose dell’uomo”, perché gli manca l’elemento essenziale per farlo: lo spirito umano.

Per la stessa ragione la persona che non è rigenerata dallo Spirito, che non è nata di nuovo, non può afferrare le cose di Dio, non avendo lo Spirito di Dio.

È proprio lo Spirito che illumina la mente del credente e gli dà intelligenza per comprendere e apprezzare le realtà celesti. Dio ci dà gratuitamente la possibilità di possedere i suoi grandi tesori. Lo Spirito Santo che li conosce tutti, si compiace di mostrarceli e di assicurarci che sono tutti messi a nostra disposizione per mezzo dell’opera di redenzione compiuta da Cristo. È ora nostro privilegio conoscere e godere questi tesori.

Come un avvocato cortese spiega al suo cliente il linguaggio tecnico usato nel testamento, di cui è beneficiario, così lo Spirito Santo ci spiega che siamo eredi di Dio e coeredi con Cristo di un’eredità eterna (Romani 8:16,17). Tutto ciò è per il nostro godimento di oggi e non riguarda solo un futuro glorioso.

 

 

Emozioni

 

Lo Spirito Santo è dotato di emozioni? In altre parole: ama, odia, brama e si rattrista? Sì. Nella lettera agli Efesini 4:30, si legge: “E non contristate lo Spirito santo di Dio col quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione. Sia tolta via da voi ogni amarezza, ogni cruccio, ogni ira e clamore e parola offensiva con ogni sorta di malignità. Siate invece gli uni verso gli altri benigni, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonati in Cristo”.

Come lo Spirito può essere rattristato, può anche amare. Infatti, “l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Romani 5:5). Inoltre, Paolo esortava i suoi amici a Roma a pregare per lui e per il suo ministero “per la carità dello Spirito” (Romani 15:30).

Lo Spirito inoltre riprende e ammonisce.

Lo si comprende chiaramente dai racconti dei viaggi missionari degli apostoli, che a volte mentre stavano per andare in qualche città o per intraprendere qualche viaggio erano guidati con precisione dallo Spirito che “glielo vietava” o “non glielo permetteva” (Atti 16:6,7).

Che lo Spirito poi odi il peccato lo si deduce dal fatto che si adopera per trattenere gli uomini dal compiere il male (Genesi 6:3).

Volontà

 

Lo Spirito ha una volontà? Sì, perché Egli guida: “Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figlioli di Dio” (Romani 8:14). “Ma se siete condotti dallo Spirito, voi non siete sotto la legge” (Galati 5:18).

Egli santifica e giustifica: “Ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro” (1 Corinzi 6:11).

Egli insegna: “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che vi ho detto” (Giovanni 14:26).

Egli rende anche testimonianza del perdono accordato ai credenti per mezzo dell’offerta di Cristo sulla croce: “E anche lo Spirito Santo ce ne rende testimonianza. Infatti, dopo aver detto: Questo è il patto che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: io metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti, Egli aggiunge: E non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità.

“Ora dov’è remissione di queste cose, non c’è più luogo a offerta per il peccato” (Ebrei 10:15-18).

Che lo Spirito Santo sia una persona e non un’influenza impersonale si vede chiaramente dalle sue azioni. Egli parla (Galati 4:6; Apocalisse 2:7); insegna (Giovanni 14:26) e vivifica (Romani 8:11). Anche se la parola “pneuma”, che significa “spirito”, in greco è di genere neutro, è chiaro dal contesto delle frasi in cui è contenuta che lo Spirito ha una personalità.

Una semplice influenza impersonale non può parlare, amare, rattristarsi e conoscere.

In Giovanni 14:16 il Signore Gesù parlò dello Spirito chiamandolo un “altro Consolatore”. Uno che, sotto questo punto di vista, sarebbe rimasto sempre con loro. Il fatto importante, qui sottinteso, è che solo una Persona divina poteva essere indicata con l’aggettivo “un altro”. In Giovanni 16:7 dice ai suoi che era bene che se ne andasse, altrimenti il Consolatore non sarebbe venuto. Sarebbe inconcepibile che una semplice “influenza” o “un’energia impersonale” possa sostituire il Salvatore!

La parola “consolatore” usata nelle nostre Bibbie non dà tutto il significato della parola usata dal Signore (“paracletos”). La stessa parola è tradotta con “avvocato” in 1 Giovanni 2:1. Essa significa esattamente: “Una persona che sorveglia sugli interessi di altri, specialmente dei suoi dipendenti”.

Con uguale esattezza la parola “consolatore” potrebbe essere tradotta “aiutante”. In tale modo, si può concepire lo Spirito Santo come il migliore e più fedele aiutante che abbiamo sulla terra.

Alla parola “consolatore” alcuni traduttori sostituiscono la parola “consigliere” e “avvocato”. Tutte queste varie traduzioni ci aiutano a comprendere tutte le sfumature contenute nel vocabolo usato dal Signore.

Oggi il Signore Gesù è l’avvocato dei credenti nel cielo (1 Giovanni 2:1), mentre lo Spirito è il loro avvocato sulla terra. Il Signore ha davvero provveduto meravigliosamente per il nostro bene spirituale!

Quando Cristo era sulla terra, Egli era tutto per i discepoli. Egli rispondeva alle loro domande, dissipava i loro timori, provvedeva ai loro bisogni.

Ma ora è tornato in cielo. Però un Altro è venuto a sostituirlo permanentemente. Lo Spirito, come vicario e sostituto di Cristo, fa per noi, mentre Cristo è assente, tutto ciò che Lui farebbe se fosse presente.

 

 

l           Quando avrai imparato bene questa lezione, fai l’esame n. 1.

 

 

Domande per la discussione di gruppo:

 

1.   La Trinità è una realtà sottintesa nella Parola di Dio. Secondo voi, perché tante sette la negano?

 

2.   Lo Spirito Santo è dotato di intelligenza divina. Dato che è Lui che comprende le cose di Dio e le spiega all’uomo, secondo voi, quale parte gioca l’intelligenza dell’uomo nella comprensione della Bibbia?

 

3.   In questa lezione, quali emozioni dello Spirito sono nominate? Secondo voi quale è la più importante? Perché?

 

4.   Se doveste spiegare a un bambino che cosa significa “contristare” lo Spirito Santo, cosa direste?

      Quali paragoni potreste usare?

 

5.   Avete sperimentato chiaramente la guida del Signore in qualche occasione? Volete raccontare la vostra esperienza?

      Perché siete sicuri che era lo Spirito che guidava e non la vostra volontà?